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Federico Aureli

Federico è un apprendista cuoco 40enne con un debole per la pasticceria. E’ l’uomo più richiesto in cucina dalla sua compagna (che odia cucinare), dalle sue amiche e dalle figlie delle sue amiche oltre che dalla sua. Ha scoperto (troppo tardi ormai) che se un uomo sa cucinare rimedia un sacco di donne!

La sua passione per la cucina nasce tanto tempo fa, quando a un certo punto della sua vita si è trovato a scegliere tra mangiare frittata tutti i giorni o arricchire il suo ricettario. Piano piano si è accorto che qualsiasi piatto provasse a fare gli riusciva abbastanza bene e questo lo faceva sentire orgoglioso. Poi sono arrivati i programmi, i libri di cucina e, con essi, la curiosità e la voglia di andare oltre. Fino all’apertura del blog, sotto consiglio di un’amica foodblogger, che per il momento è soprattutto un ricettario, dove condivide le ricette che di volta in volta realizza.

Cucinare è diventato così il suo modo di comunicare agli altri quello che è: nella cucina, infatti, trova sempre gli elementi fondamentali della vita, come gli stati d’animo, la creatività e le passioni, quelle autentiche, quelle vere, quelle che si nascondono dietro agli odori e ai sapori.

I suoi piatti, pertanto, si animano di questi influssi: ricordano molto i colori e gli ingredienti della tradizione, ma re-interpretati in maniera energica e vitale, con una buona dose di modernità e innovazione, senza mai stravolgere troppo la materia prima. Quest’ultima, infatti, insieme alla manualità e alla preparazione sono, a suo avviso, i tre capisaldi per fare di un foodblogger un ”buon foodblogger”.

Alla fine un piatto deve essere anche un’esperienza sensoriale, in grado di stuzzicare non solo il gusto, ma anche l’olfatto e la vista: la forma, la cura, l’allestimento del piatto stesso non sono elementi da trascurare. Ci deve essere un sodalizio perfetto tra colori, accostamenti e sapori.

Da ottobre 2013 la sua passione è diventata un vero e proprio lavoro: attualmente, infatti, è lo chef del Ristorante ZeroGradi di Roma. I suoi piatti forti sono a base di pesce, come il couscous di mare con filetti di orata in salsa cubana, tra l’altro premiato da Knorr che ha pubblicato la ricetta sulla confezione  “Cuore di brodo Knorr variante pesce”. Non da meno i tagliolini al nero con burrata e bottarga, piatto che gli è valso il premio della critica dello Chef Carmine Calò del Borsari 36 di Verona e del Salviatino di Firenze. E’ stato anche premiato da Ponti come “Chef più appassionato” dopo una serie di sfide in compagnia di Chiara Maci.

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